Statuto dell’Associazione e cariche sociali

Lo statuto qui riportato è l’ultimo statuto dell’Associazione, redatto nell’occasione della “rifondazione ” di essa, avvenuta nell’anno 1995, essendo presidente il prof. Luciano Malusa e segretaria la prof. ssa Paola Ruminelli. 

Statuto 

Art. 1. 

E' costituita un'associazione di volontariato di cultori di discipline filosofiche denominata "Associazione Filosofica Ligure" (A.F.L.) che in seguito sarà denominata l’Organizzazione. Tale Associazione è costituita ai sensi della Legge 266/91 e della Legge Regionale 15/92 e persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile e culturale. 
L’Organizzazione ha sede in Genova, presso il Dipartimento di Filosofia della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Genova.

Art. 2. 

L’Organizzazione è apolitica ed apartitica e si atterrà esclusivamente al metodo democratico, all’elettività delle cariche, alla gratuità delle stesse, alla gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo rimborso delle spese anticipate dall’aderente in nome e per conto dell’associazione), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo. 
Ai sensi della suddetta democraticità dell’Organizzazione, tutti gli organi sociali (Consiglio Direttivo, Collegio dei Revisori, Collegio dei Probiviri) vengono eletti esclusivamente e liberamente dall’Assemblea ordinaria o straordinaria degli aderenti; le cariche all’interno dei suddetti organi sociali (Presidente, Vicepresidente, ecc.) vengono attribuite dal rispettivo organo. L'Associazione ha durata illimitata.

Art. 3. 

L’Organizzazione non ha fini di lucro, si avvale in modo determinante delle prestazioni personali volontarie e gratuite dei propri aderenti. 
L’Associazione persegue fini di solidarietà sociale, in particolare si propone di: 
- promuovere la ricerca filosofica sul piano scientifico; 
- favorire un idoneo ordinamento delle strutture culturali e didattiche della ricerca filosofica; 
- promuovere l'incontro e la collaborazione fra cultori delle discipline filosofiche, sia italiani che stranieri; 
- curare l'aggiornamento dei docenti della scuola secondaria. 
Per il raggiungimento di tali scopi, l'Associazione prevede e promuove: (a) riunioni periodiche locali; (b) convegni e congressi; (c) organizzazione di corsi; (d) pubblicazioni a stampa; (e) assegnazione di premi e borse di studio; (f) partecipazione a congressi e convegni, sia italiani che internazionali; (g) in genere, ogni altro mezzo atto a conseguire i propri scopi.

Art. 4 

Possono aderire all’Organizzazione, oltre ai fondatori, tutti i cittadini che dichiarano di accettare lo Statuto e le sue finalità e che si impegnano ad operare per il loro conseguimento. Gli aderenti hanno tutti parità di diritti e doveri e tanto agli aderenti donne quanto agli uomini sono garantite pari opportunità. Il numero degli aderenti è illimitato.

Art. 5. 

L'Associazione Filosofica Ligure (A.F.L.) si riferisce moralmente all’esempio della Società Filosofica Italiana (S.F.I.), come ente che da oltre un secolo promuove la cultura filosofica in Italia

Art. 6. 

La richiesta di adesione va presentata al Presidente dell’Organizzazione. Nella domanda di ammissione l’aspirante aderente dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell’Organizzazione.
L’ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo, che deve prendere in esame le domande di nuovi aderenti nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione e sottoporle all’approvazione dell’Assemblea Generale. Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso della cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all’Associazione. 
Gli aderenti hanno diritto di partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dalla stessa, di riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’associazione, di eleggere ed essere eletti membri degli organi dirigenti. Lo status di aderente, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti di seguito. Gli aderenti cessano di appartenere all’Organizzazione, senza oneri per gli stessi, per i seguenti motivi: 
- decesso; 
- dimissioni volontarie; 
- comportamento contrastante con gli scopi statutari, inosservanza delle disposizioni dello Statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali; 
- per danni morali, materiali arrecati all’Associazione e comunque in ogni altro caso in cui il socio svolga attività in dimostrato contrasto con gli interessi e gli obiettivi dell’Associazione. 
L’espulsione viene deliberata dal Consiglio Direttivo per giusta causa nel rispetto del principio del contraddittorio: contro ogni provvedimento è ammesso ricorso al Presidente entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea degli aderenti.

Art. 7. 

Gli aderenti hanno pari diritti, doveri e dignità e sono garantiti i diritti inviolabili della persona all’interno della vita dell’Organizzazione. 
Gli aderenti possono essere chiamati a contribuire alle spese dell’Organizzazione. La quota associativa a carico degli aderenti è deliberata dall’Assemblea. E’ annuale, non rimborsabile in caso di recesso o perdita della qualità di aderente, è intrasmissibile e non è rivalutabile. 
I soci hanno diritto di fruire di tutte le iniziative promosse dall'Associazione. Essi possono inoltre proporre, a loro volta, sia in sede di Assemblea, sia con richiesta al Consiglio Direttivo, l'attuazione di iniziative particolari. 
I soci hanno altresì diritto: 
- di partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento della quota associativa) e di votare direttamente o per delega; 
- di conoscere i programmi con i quali l’organizzazione intende attuare gli scopi sociali. 
Gli aderenti sono obbligati: 
- ad osservare le norme del presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali; 
- a pagare la quota associativa; 
- a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Organizzazione. 
Le prestazioni fornite dagli aderenti sono effettuate in modo personale, spontaneo, a titolo gratuito, e non possono essere retribuite neppure direttamente dal beneficiario. Agli aderenti possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute secondo opportuni parametri validi per tutti, preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea. 
Le attività degli aderenti sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’Organizzazione. 

Art. 8. 

Il patrimonio dell’Organizzazione è costituito da beni mobili e immobili conferiti all’atto della costituzione e che saranno eventualmente inventariati entro tre mesi dalla registrazione del presente contratto. 
L’Organizzazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da: 
- quote associative e contributi degli aderenti; 
- contributi da privati; 
- contributi dello Stato, di Enti e Istituzioni pubbliche; 
- contributi di organismi internazionali; 
- donazioni e lasciti testamentari; 
- rimborsi derivanti da convenzioni. 
I fondi sono depositati presso l’Istituto di Credito Banca CARIGE e presso BancoPosta come deliberato dal Consiglio Direttivo. 
Ogni operazione finanziaria è disposta con firme del Presidente e/o del Segretario. 
E’ fatto d’obbligo agli organi sociali di provvedere e vigilare sulla conservazione e mantenimento del patrimonio.

Art. 9. 

Organi dell’Organizzazione sono: 
- l’Assemblea Generale dei Soci; 
- il Consiglio Direttivo; 
- il Presidente; 
- il Collegio dei Revisori dei Conti; 
- il Collegio dei Probiviri.
Tutte le cariche dell’Organizzazione sono gratuite, hanno durata di tre anni e possono essere riconfermate. 
Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.

Art. 10. 

L’Assemblea è costituita da tutti gli aderenti all’Organizzazione. 
L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo ed è di regola presieduta dal Presidente dell’Organizzazione ed in caso di sua assenza dal Vicepresidente anziano. Il Presidente dell’Assemblea nomina un Segretario con il compito di stendere il verbale della suddetta, accerta la regolarità della convocazione e costituzione, il diritto di intervenire e la validità delle deleghe. 
La convocazione è fatta in via ordinaria una volta l’anno ed in via straordinaria ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze dell’Organizzazione. 
La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno due componenti del Consiglio Direttivo o di un decimo degli aderenti: in tal caso l’avviso di convocazione deve essere reso noto entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione. 
La convocazione avviene tramite avviso scritto contenente la data nonché l’ordine del giorno, da inviare ad ogni iscritto almeno sette giorni prima. Gli iscritti provvisti di posta elettronica possono essere convocati mediante la medesima. 
L’Assemblea ordinaria viene convocata per l’approvazione: 
- del programma e del bilancio di previsione per l’anno successivo; 
- della relazione di attività e del rendiconto consuntivo dell’anno precedente. 
L’Assemblea straordinaria viene convocata per la discussione delle questioni sollevate dai richiedenti. 
In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci aderenti, presenti in proprio o per delega; in seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti, in proprio o per delega. La seconda convocazione può aver luogo nello stesso giorno della prima. 
Ciascun aderente può essere portatore di una sola delega. 
Le deliberazioni dell’Assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, fatta eccezione per le richieste di modifica dello Statuto, per le quali è richiesta la presenza di tre quarti degli aderenti ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. 
I compiti dell’Assemblea sono: 
- eleggere i componenti del Consiglio Direttivo; 
- approvare gli indirizzi ed il programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo; 
- approvare il bilancio di previsione; 
- approvare il bilancio consuntivo; 
- deliberare in merito alle richieste di modifica dello Statuto;
- fissare l’ammontare della quota associativa o di altri contributi a carico degli aderenti; 
- deliberare sullo scioglimento e/o sulla proroga della durata dell’Organizzazione; 
- decidere in via definitiva sull’espulsione di un associato; 
- nominare il liquidatore o deliberare in merito alla devoluzione dei beni (in caso di scioglimento, cessazione, estinzione dell’organizzazione).
Le deliberazioni dell’Assemblea sono conservate a cura del Presidente dell’Associazione o del Segretario, istituito ai sensi dell’art. 14 del presente Statuto, e rimangono depositate nella sede dell’Organizzazione a disposizione degli aderenti per la libera consultazione. 

Art. 11. 

Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea degli aderenti ed è composto dai 7 soci che abbiano ottenuto il maggior numero di voti nel corso dell'apposita elezione tenuta dall’Assemblea ordinaria. Resta in carica tre anni ed i suoi componenti possono essere rieletti. Al suo interno, il Consiglio direttivo nomina un Presidente, due Vicepresidenti, e un Segretario-Tesoriere, i quali durano in carica tre anni e sono rieleggibili. 
Il Consiglio Direttivo ha facoltà di cooptare - con la maggioranza assoluta dei componenti - un numero massimo di altri quattro membri, la cui presenza sia ritenuta utile alla promozione degli scopi dell'Associazione. Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni 6 mesi o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. 
Competenze del Consiglio Direttivo: 
- fissare le norme per il funzionamento dell’Organizzazione; 
- sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il bilancio preventivo entro il mese di giugno dell’anno precedente ed il rendiconto consuntivo entro il mese di giugno dell’anno successivo; 
- determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea, promuovendo e coordinando l’attività e autorizzando la spesa; 
- eleggere il Presidente, due Vicepresidenti ed il Segretario-Tesoriere; 
- deliberare sulle domande degli aspiranti aderenti; 
- ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza; 
- redigere eventuali regolamenti da sottoporre alla ratifica dell’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo può delegare al Presidente il compimento di tutti gli atti di ordinaria amministrazione riguardanti la normale gestione dell’organizzazione, riservandosi la deliberazione degli atti di straordinaria amministrazione. 
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono conservate a cura del Presidente dell’Associazione e del Segretario-Tesoriere, istituito ai sensi dell’art. 14 del presente Statuto, e rimangono depositate nella sede dell’Organizzazione a disposizione degli aderenti per la libera consultazione. 

Art. 12. 

Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza dei voti. 
Il Presidente:
- ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell’Organizzazione nei confronti di terzi ed in giudizio; è
- autorizzato ad eseguire incassi ed accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanze.

Art. 13. 

In caso di cessazione della carica o dimissioni di uno dei suoi componenti il Consiglio Direttivo provvede alla relativa sostituzione facendo ricorso al primo dei candidati alla carica di consigliere risultato non eletto; ove non fosse possibile fare ricorso a tale modalità il Consiglio provvederà alla sostituzione con una nuova elezione da parte dell’Assemblea dei soci aderenti che sarà convocata entro 3 mesi. 
In caso di cessazione della carica o dimissioni del Presidente questi viene sostituito dal Vicepresidente anziano, sino alla convocazione del primo Consiglio Direttivo che provvederà alla nomina del nuovo Presidente.

Art. 14. 

Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri un Segretario-Tesoriere, che svolge compiti di natura amministrativa ed organizzativa con delega all’emissione di mandati di pagamento per conto dell’Associazione e con autorizzazione a ricevere pagamenti e fondi destinati alla stessa. 
Il Segretario è responsabile della custodia e conservazione dei Verbali, dei Libri, dei Bilanci e della documentazione contabile dell’organizzazione nonché dei verbali degli Organi di cui al presente Statuto.

Art. 15. 

Il Collegio dei Revisori è nominato dall’Assemblea degli aderenti ed è composto da 3 membri effettivi. 
Dura in carica un triennio ed è rieleggibile. La carica di Revisore è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo. Il Collegio svolge le seguenti funzioni: 
- verifica periodica della cassa, dei documenti e delle registrazioni contabili con conseguente redazione del verbale; 
- verifica dei rendiconti consuntivo e preventivo annuali prima della loro presentazione all’Assemblea; 
- redazione della relazione annuale al rendiconto consuntivo e sua presentazione all’Assemblea.

Art. 16. 

Il Collegio dei Probiviri, nominato dall’Assemblea degli aderenti, è composto da 3 membri effettivi, dura in carica 3 anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. 
Il Collegio dei Probiviri delibera in maniera definitiva, secondo i principi di equità e giustizia, sulle controversie insorte tra gli aderenti ed il Consiglio Direttivo e tra i singoli componenti del Consiglio ed il Consiglio stesso. 

Art. 17. 

Gli aderenti all’Organizzazione che svolgono attività di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso terzi. 

Art. 18. 

Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea che li approva a norma di legge. 
Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche. E’ composto dal rendiconto economico e dalla situazione patrimoniale ed è costruito sulla base dei principi di trasparenza ed efficacia. Il rendiconto economico contiene le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno. 
Il bilancio deve coincidere con l’anno solare. 
Il bilancio preventivo è lo strumento di programmazione economica e sociale dell’Associazione.

Art. 19. 

Le proposte di modifica allo Statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi o almeno da un decimo degli aderenti. 
Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con la presenza di almeno tre quarti degli aderenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art. 20. 

Lo scioglimento, la cessazione ovvero l’estinzione e quindi la liquidazione dell’Organizzazione può essere proposta dal Consiglio Direttivo e approvata, con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti, dall’Assemblea, convocata con specifico ordine del giorno. I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico o analogo settore di volontariato sociale, secondo le indicazioni dell’assemblea che nomina uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci, o in mancanza, secondo le disposizioni del codice civile.

Art. 21. 

Per quanto non previsto dal presente Statuto i regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti, si fa riferimento alle vigenti disposizioni in materia di associazione, con particolare riferimento alla legge n. 266 del 11 agosto 1991. 
Il presente Statuto dell'Associazione Filosofica Ligure (A.F.L.) è stato approvato dall'Assemblea straordinaria dei soci in data 15 Settembre 2009.  

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Cariche sociali 

Triennio 2021-2024 

A) Consiglio Direttivo 

Presidente: Prof.ssa Simona LANGELLA
Vice Presidenti: Proff. Elisabetta CATTANEI e Ivana GAMBARO
Componenti: Proff. Evandro AGAZZI, Dino COFRANCESCO, Paolo DE LUCIA, Luciano MALUSA, Michele MARSONET, Letterio MAURO, Dott. Emanuele PILI
Segretario-Tesoriere: Prof.ssa Stefania ZANARDI

B) Collegio dei Revisori dei conti

Componenti: Proff. Francesco CAMERA, Angelo CAMPODONICO, Roberto CELADA BALLANTI

C) Collegio dei Probiviri

Componenti: Proff. Gerardo CUNICO, Daniele ROLANDO, Dott. Damiano SIMONCELLI.

Ultimo aggiornamento 11 Aprile 2022